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Gemellaggi

Esistono due gemellaggi:

Stigliano ( Basilicata - Italia): 

  • Stigliano si trova a 909 m s.l.m. ed estende i suoi territori per 209 km². Confina a nord con i comuni di Accettura e San Mauro Forte, ad est con Craco e Montalbano Jonico, a sud con i territori di Tursi, Sant'Arcangelo (PZ) e Aliano, mentre ad ovest con Gorgoglione e Cirigliano. È sede della Comunità Montana Collina Materana.

    Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta)[4], Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003

    Stigliano fu fondato dai Lucani; in seguito passò sotto i Greci di Metaponto. Il nome risale, forse, all'epoca romana: deriva probabilmente dalla famiglia degli Hostilius, della quale il paese era una delle proprietà. Il nome antico era quindi Hostiliusanus, da cui Ostigliano e quindi Stigliano.

    Stigliano passò dopo le invasioni barbariche ai Longobardi, che lo posero nel Principato di Salerno. Nel 1070 fu donato al vescovo di Tricarico.

    Nel 1269 andò a Carlo d'Angiò, che lo infeudò a Giacomo di Bosciniano nel 1274. Nel 1289 Carlo II lo affidò alla potentissima famiglia napoletana dei Carafa. Nel 1556 tutta la proprietà passò alla famiglia spagnola dei duca di Medina, che lo eresse a capoluogo della Basilicata.

    Nel 1806 furono aboliti i privilegi feudali e Stigliano passò sotto l'amministrazione diretta del Regno di Napoli prima e del Regno delle Due Sicilie poi. Nel 1861 entrò nel Regno d'Italia. Negli anni del fascismo Stigliano fu un luogo di confino dei fascisti dissidenti, in quanto, trovandosi a quasi 1000 metri d'altitudine, era l'unico a sfuggire alla malaria.

    Tutt'oggi, il prodotto tipico dell'economia stiglianese è la pasta, e la celebre farina del mulino, venduta in tutta la regione e oltre. Ancora rinomata è l'avanzata funzione svolta dal noto pastificio Sarubbi, ormai dismesso, che esportava i suoi prodotti addirittura in America.

  •  Panorama01     Panorama02  

     

  •     Panorama04      Convento

     

    Zarautz (Gipuzhoa - Spagna):

    Zarautz (in basco, Zarauz in castigliano) è un comune spagnolo di 22.353 abitanti (2007) situato nella comunità autonoma dei Paesi Baschi, nella provincia di Guipúzcoa. Moderno ed elegante centro balneare della costa del golfo di Biscaglia, sorge a 20 km da San Sebastián, capoluogo della provincia di Guipúzcoa.

    Sulle origini della città si sa poco e le prime notizie certe si trovano nell'atto col quale Ferdinando III le concesse nel 1237 il titolo di Villa e il Fuero col quale si stabilivano i confini del territorio, i privilegi e gli obblighi della comunità. La popolazione si dedicò tradizionalmente alla pesca, in particolare alla caccia alle balene in autunno all'epoca del passaggio migratorio di questi cetacei nelle acque del golfo di Biscaglia. Questa tradizione marinara continuò fino al XVI secolo, quando la popolazione si dedicò all'agricoltura nella fertile pianura e ad attività industriali con ferriere, cantieri navali, fabbriche tessili e di costruzione di mobili.

    Una importante evoluzione dell'economia locale si ebbe a partire dalla seconda metà del XIX secolo quando la regina Isabella II prese l'abitudine di passarvi periodi di riposo durante l'estate seguita da nobili famiglie e personalità. La diffusione del turismo di massa stimolò in seguito questa conversione e la città si è arricchita nel XX secolo di nuovi palazzi, di attrezzature moderne e di servizi di qualità per ospitare i turisti, di giardini e di parchi.

    Numerose sono le feste, le più importanti sono le feste patronali di San Pelaio dal 25 al 27 giugno, le feste della Virgen dal 14 al 17 agosto e le Euskal Jaiak che culminano col giorno della festa basca del 9 settembre.

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